Comunicato stampaIl Consiglio di amministrazione di Italcementi S.p.A., presieduto da Giampiero Pesenti, ha preso ieri in esame e approvato la relazione trimestrale consolidata al 31 marzo 2008.Strutturalmente il primo trimestre dell’anno, essendo fortemente influenzato da fenomeni di stagionalità e da una concentrazione degli interventi di manutenzione degli impianti, è scarsamente rappresentativo della tendenza per l’intero esercizio.Il primo trimestre 2008 sconta poi nei confronti del precedente anno – particolarmente favorevole anche sotto l’aspetto meteorologico - un numero inferiore di giornate lavorate, anche a causa di alcuni scioperi che hanno interessato l’attività nel settore dei materiali da costruzione nei Paesi dell’Europa occidentale. Inoltre nel primo trimestre dell’esercizio in corso è esclusa dal consolidamento l’attività relativa al gruppo Calcestruzzi, mentre entrano nel perimetro di consolidamento le società acquisite in Nord America, nell’area Medio Orientale e in Cina. Le attività della Turchia sono ora indicate in conformità ai principi contabili in un’unica voce del conto economico relativa alle “attività destinate alla vendita”. Come noto a fine marzo è stato siglato un accordo con Sibirskiy Cement, secondo produttore di cemento in Russia, per la cessione delle attività in Turchia a fronte di un pagamento in contanti per 400 milioni di euro e di una quota, valutata 200 milioni di euro, del 5,4% del capitale della società russa. Il primo trimestre dell’anno in corso ha registrato per il Gruppo un andamento riflessivo nei mercati maturi, dove hanno pesato i cali dell’attività in Nord America , Italia e Spagna, a cui si è contrapposto un positivo sviluppo nell’area dei Paesi emergenti (in particolare Egitto, Marocco e India). In Kazakistan il Gruppo ha dovuto interrompere temporaneamente le proprie attività per difficoltà nel rinnovo delle autorizzazioni estrattive delle cave (la produzione è ripresa ad aprile).In questo quadro, il generalizzato incremento dei prezzi non ha compensato l’effetto combinato della dinamica dei costi operativi, della flessione dei volumi, delle variazioni di cambio e di perimetro.A fine marzo 2008 i ricavi del Gruppo pari a 1.306,6 milioni di euro sono diminuiti del 4,5% (+3,3% a parità di perimetro e tassi di cambio). Lo sfavorevole impatto del fattore cambio e del perimetro di consolidamento ha contribuito alla contrazione del margine operativo lordo corrente a 260,9 milioni e del risultato operativo a 157,5 milioni (in calo rispettivamente del 5,3% e dell’8,8%). Sui risultati operativi hanno inciso anche i costi non ricorrenti per 4,3 milioni di euro del piano di riorganizzazione e di incremento di efficienza dell’apparato produttivo e logistico in Italia. In particolare l’acquisto del nuovo centro di macinazione di Ravenna, che si affianca a quelli di Montalto di Castro (avviato nel 2005) e di Novi Ligure (2006) permetterà di proseguire nel piano di ristrutturazione della presenza industriale in Italia che porterà a rimpiazzare 2 centri di macinazione e 5 centri di distribuzione con miglioramento sostanziale dell’apparato logistico-produttivo nel Paese.Dopo oneri finanziari netti in aumento dell’11,9% e imposte in calo del 29,5%, il risultato da attività in funzionamento (prima dei risultati delle società turche classificate come destinate alla vendita) si è attestato a 86,2 milioni di euro (-4,1%). Il risultato del trimestre (inclusi i risultati delle società turche) è stato pari a 81,3 milioni di euro (-12,4% rispetto al 1° trimestre 2007) con una quota di competenza del Gruppo di 37,9 milioni di euro (-31,4%).Nel primo trimestre, il consistente flusso di investimenti industriali e finanziari effettuati dal Gruppo si è incrementato del 20,9% a 257,6 milioni di euro, di cui circa 148 milioni in investimenti industriali per migliorare il network produttivo. Fra gli investimenti finanziari (circa 109 milioni) figurano gli acquisiti del centro di macinazione di Ravenna, delle attività nel calcestruzzo in Nord America nonchè l’acquisito di 139.310 azioni Ciments Français che ha portato la partecipazione al 78,97% (89,05% dei diritti di voto).A fine marzo l’indebitamento finanziario netto era pari a 2.306,5 milioni di euro e il patrimonio netto si è attestato a 4.556 milioni di euro. Il gearing (rapporto indebitamento netto / patrimonio netto) era pari al 50,6% (contro 50,8% al 31 dicembre 2007).Per l’esercizio in corso le tendenze di mercato già emerse negli ultimi mesi del 2007 e confermate nel primo trimestre 2008, indicano un rallentamento della domanda nei Paesi industrializzati in cui opera il Gruppo (ad eccezione della Francia) a cui si contrapporrà una forte crescita nei Paesi emergenti, che contribuiscono per circa il 40% al margine operativo lordo consolidato (con le sole eccezioni di Thailandia e Kazakistan). Il rischio più rilevante nella restante parte dell’esercizio riguarda la possibilità di ulteriori incrementi dei costi energetici.Tenuto conto dei programmi già avviati di efficientamento industriale e di contenimento dei costi fissi e della bilanciata dinamica prezzi/costi che sta caratterizzando l’esercizio in corso, il Gruppo conferma l’obiettivo di risultati operativi 2008 in linea con quelli dell’esercizio precedente.ANDAMENTO DELL’ATTIVITÀ’ DEL PRIMO TRIMESTRE
Nel settore cemento e clinker, il calo dei volumi di vendita ha interessato soprattutto i mercati dei Paesi maturi con particolare riferimento a Italia, Spagna, Grecia e Nord America. L’andamento dei Paesi emergenti è stato invece caratterizzato da una crescita complessiva delle vendite sui mercati nazionali (in particolare Egitto, Marocco e India), riducendo la disponibilità di prodotto per le esportazioni e l’attività di trading. Nell’ambito di questi Paesi ha inoltre inciso la situazione del Kazakistan dove la temporanea sospensione delle autorizzazioni relative alla coltivazione delle cave ha determinato la fermata delle attività di produzione e vendita per tutto il 1° trimestre 2008. In Thailandia la perdurante incertezza del quadro politico, nonostante la nomina del nuovo governo a seguito delle elezioni del dicembre scorso, non ha ancora reso possibile l’atteso rilancio dei lavori infrastrutturali. Nel settore degli inerti, a parità di perimetro, l’andamento è stato generalmente positivo, con la sola, rilevante eccezione della Spagna il cui sensibile calo non è stato interamente compensato dai progressi negli altri Paesi, in particolare in Francia, Belgio e Marocco.Nel settore calcestruzzo, sempre a parità di perimetro, la flessione registrata nell’Europa centro- occidentale (leggero progresso di Francia e Belgio, calo marcato di Spagna e Grecia) ha determinato la flessione dei volumi complessivi. Positivo è stato l’andamento in Egitto e in Nord America, mentre in diminuzione sono risultati i volumi di vendita in Thailandia. EUROPA CENTRO OCCIDENTALE (Italia, Francia, Belgio, Spagna, Grecia)
In Italia il consumo di cemento ha registrato una sensibile riduzione rispetto al primo trimestre 2007, ed anche le vendite del Gruppo hanno registrato una contrazione. L’incremento dei prezzi di vendita ha compensato la variazione dei costi operativi, ma l’effetto volume e perimetro unitamente a oneri non ricorrenti legati al programma di razionalizzazione della struttura produttiva ha determinato una flessione del risultato operativo. Nel gennaio 2008 è stato perfezionato l’acquisto del centro di macinazione a Ravenna che, unitamente ai centri di Montalto di Castro e Novi Ligure, permetterà di integrare in modo competitivo la capacità produttiva realizzando interventi di efficienza legati anche alla chiusura di due centri di macinazione minori e cinque centri di distribuzioneIn Francia, in cui il consumo di cemento è ancora in crescita, i volumi venduti dal Gruppo sul mercato interno sono diminuiti, penalizzati da alcuni scioperi in febbraio. I ricavi sono in aumento grazie all’incremento dei prezzi che compensa il calo dei volumi. La forte crescita dei costi variabili, in particolare per l’energia e le materie prime, ha comportato un calo del margine operativo lordo corrente. Calcestruzzo e inerti hanno registrato un aumento dei volumi venduti che, associato alla positiva intonazione dei prezzi, ha generato una forte crescita dei risultati di gestione.In Belgio, le vendite di cemento e clinker di CCB (inclusi i volumi destinati al mercato francese) sono in lieve diminuzione. Al contrario, calcestruzzo e inerti hanno registrato volumi di vendita in crescita.L’aumento dei prezzi nei tre settori di attività ha consentito un incremento dei ricavi. Questa crescita non ha pienamente compensato l’aumento di alcuni costi operativi, in particolare per combustibili e materie prime. In Spagna, in un mercato in calo dal secondo trimestre del 2007, i volumi di cemento venduti dal Gruppo sono in diminuzione. Le vendite di calcestruzzo e inerti hanno registrato un sensibile calo principalmente a causa della situazione di debolezza in cui versa il mercato dell’edilizia residenziale, soprattutto a sud del paese.Nel complesso i ricavi sono in diminuzione, ma l’andamento dei prezzi e il contenimento dei costi (grazie anche al nuovo impianto di Malaga) hanno permesso comunque di registrare risultati operativi in linea con quelli del 1° trimestre 2007.In Grecia, in un contesto di mercato sfavorevole, connesso in particolare al calo delle attività nel settore dell’edilizia residenziale, il forte aumento delle esportazioni di cemento ha compensato la diminuzione delle vendite sul mercato interno. I volumi venduti nel settore inerti registrano un lieve aumento, mentre nel calcestruzzo si è avuta una rilevante diminuzione.Complessivamente i risultati operativi sono in calo: l’andamento positivo dei prezzi di vendita non è riuscito a compensare integralmente l’effetto del mix di vendita e il rincaro del costo dei combustibili.
NORD AMERICA (USA, Canada, Porto Rico)
In un contesto economico in forte rallentamento, dove la domanda del settore dei lavori pubblici non riesce a compensare la crisi del settore privato residenziale e non residenziale, i volumi di cemento venduti dal Gruppo sono diminuiti con prezzi di vendita sostanzialmente stabili.Per quanto riguarda il calcestruzzo, l’aumento dell’attività è principalmente dovuto all’ampliamento del perimetro di consolidamento con le acquisizioni effettuate alla fine del 1° trimestre 2007 (Cambridge e Arrow) e nello scorso marzo (Crider & Shockey).Dato il contesto particolarmente difficile, i risultati operativi sono in sensibile calo rispetto allo stesso periodo del 2007.EUROPA ORIENTALE E SUD MEDITERRANEO (Egitto, Marocco, Bulgaria)
In Egitto, i volumi di cemento venduti dal Gruppo sul mercato interno sono in aumento, sostenuti da una domanda in forte crescita. In questo contesto le esportazioni di cemento e clinker sono considerevolmente diminuite.Il settore del calcestruzzo trae vantaggio dall’attività positiva del gruppo RMB e dall’ingresso di Decom nel perimetro di consolidamento dal secondo semestre 2007. Nonostante il rincaro del costo dell’energia e dell’impatto negativo delle differenze di cambio, l’incremento dei prezzi di vendita ha permesso una crescita sensibile dei risultati operativi. In Marocco, in un comparto edilizio sempre in sviluppo, i volumi di cemento e inerti venduti dal Gruppo sul mercato nazionale sono cresciuti mentre i volumi di calcestruzzo sono rimasti stabili.Complessivamente, malgrado il buon andamento di volumi e prezzi di vendita, i risultati di gestione hanno evidenziato un leggero calo per l’aumento dei costi operativi, in particolare per gli acquisiti di clinker e dei combustibili.In Bulgaria, il consumo di cemento registra ancora incrementi per l’effetto congiunto del grande dinamismo dell’edilizia residenziale e dello sviluppo dei progetti infrastrutturali da quando il paese è entrato a far parte dell’Unione Europea.Nonostante il contesto favorevole, a causa delle condizioni climatiche avverse del mese di gennaio, i volumi di cemento venduti dal Gruppo sul mercato nazionale si sono attestati su livelli comparabili a quelli del primo trimestre 2007. Complessivamente, l’aumento dei prezzi favorito da una crescente domanda di cemento ha più che compensato l’incremento dei costi operativi (combustibili ed energia elettrica).
ASIA (Thailandia, India, Cina, Kazakistan)
In Thailandia l’incertezza che ancora condiziona il quadro politico ha comportato il rinvio delle opere per le infrastrutture e il rallentamento degli investimenti privati con conseguenti ripercussioni sui consumi di cemento.In questo contesto, il calo dei volumi di cemento venduti dal Gruppo sul mercato nazionale è stato compensato dall’aumento delle esportazioni, caratterizzate peraltro da margini più ridotti. Complessivamente, il rialzo dei prezzi di vendita non è tale da compensare l’aumento di costi di produzione (soprattutto per i combustibili) e l’effetto negativo delle differenze di cambio.In India, dove l’economia e il settore edilizio tendono al rialzo, i volumi di cemento venduti dal Gruppo sono aumentati. La forte domanda ha permesso significativi aumenti di prezzo e ha così consentito di assorbire il forte incremento dei costi di esercizio e gli effetti negativi delle differenze di cambio.In Cina, dove il Gruppo ha fatto il suo ingresso nel 2007, i volumi di cemento e clinker venduti nel primo trimestre sono stati penalizzati dalle condizioni atmosferiche avverse nel mese di gennaio, mentre i prezzi di vendita sono risultati in aumento con una gestione economica in equilibrio a livello di Mol.In Kazakistan, il temporaneo blocco conseguente alla sospensione dei permessi di cava deciso dalle autorità locali nel dicembre del 2007 ha comportato la fermata delle attività del primo trimestre. Un accordo concluso con le autorità amministrative ha permesso la ripresa dell’attività nel mese di aprile.
TRADING CEMENTO/CLINKER
A fronte di un calo dei volumi di vendita dovuto principalmente al ridotto contributo dell’Egitto per la forte domanda locale, i risultati di gestione hanno registrato un sensibile progresso sia per il miglioramento dei margini sia per l’ampliamento del perimetro (consolidamento integrale di Hilal Cement Company a partire dal 30 settembre 2007)ANDAMENTO ECONOMICO DEL PRIMO TRIMESTRE
Nel corso del trimestre, i ricavi del Gruppo, pari a 1.306,6 milioni di euro, hanno registrato una diminuzione del 4,5% rispetto al 1° trimestre 2007 in conseguenza della variazione netta del perimetro di consolidamento (-5,4%) e di un effetto cambi negativo (-2,4%) a fronte di una crescita dell’attività che ha contribuito per il 3,3% grazie all’andamento dei prezzi di vendita. I ricavi sono aumentati nei Paesi emergenti per il contributo dell’Europa orientale e sud Mediterraneo (in particolare Egitto) e con le sole eccezioni di Thailandia (ricavi sostanzialmente stabili) e Kazakistan a causa della mancata attività nel trimestre. A parità di cambi e perimetro, il progresso dei Paesi emergenti ha più che compensato il calo del Nord America e dell’Europa centro-occidentale, penalizzata dall’andamento di Italia e Spagna.L’impatto derivante dalle variazioni dei tassi di cambio (-33 milioni di euro) è stato negativo per un generalizzato deprezzamento delle altre valute (in particolare lira egiziana e dollaro Usa) nei confronti dell’euro.
L’andamento dei risultati di gestione è stato penalizzato da una flessione dei volumi di vendita nei Paesi maturi, recuperata tuttavia da una positiva dinamica prezzi di vendita – costi operativi. Lo sfavorevole impatto cambi ha determinato in larga parte la leggera flessione dei risultati operativi. Il margine operativo lordo corrente (260,9 milioni di euro) e il margine operativo lordo (261,6 milioni di euro) sono diminuiti rispettivamente del 5,3% e del 5,6%, mentre la flessione del risultato operativo (157,5 milioni di euro) è stata pari all’8,8% nel confronto con il 1° trimestre 2007.Sul livello dei risultati di gestione ha influito negativamente l’andamento dell’Europa centro-occidentale, principalmente a causa della decisa contrazione registrata in Italia e, in misura più contenuta, del Nord America. Un contributo positivo è venuto dai Paesi emergenti, in particolare dall’Egitto che ha registrato un importante progresso pur dovendo scontare, nella rappresentazione dei propri dati in euro, un negativo effetto cambi. Positivo è anche stato l’apporto dell’attività di Trading, grazie alla componente prezzi.A parità di perimetro e di cambi la diminuzione del Margine operativo lordo corrente si ridurrebbe significativamente al -1,2% (- 3,3 milioni di euro).Il risultato da attività in funzionamento, prima dei risultati delle società turche destinate alla vendita, pari a 86,2 milioni di euro (-4,1% rispetto al 1° trimestre 2007) ha risentito della flessione dei risultati di gestione e dell’aumento degli oneri finanziari netti (incremento degli interessi correlati all’indebitamento finanziario netto e delle differenze cambio negative nette), ma ha beneficiato di un carico stimato d’imposte del periodo sensibilmente inferiore rispetto all’omologo trimestre 2007, per effetto del maggior peso dei risultati di Paesi a ridotto carico fiscale e di una riduzione delle aliquote fiscali in alcuni Paesi (in particolare Spagna e Marocco). Il risultato del periodo, pari a 81,3 milioni di euro (-12,4%), ha dovuto scontare i negativi risultati delle società destinate alla vendita in Turchia rispetto a quelli positivi del 1°trimestre 2007.Il calo dei risultati di società con quote ridotte o nulle detenute da minoranze (in particolare Italcementi S.p.A.) e il forte miglioramento dei risultati di società in cui è presente una quota significativa di azionisti terzi (in particolare le società egiziane), ha determinato un calo del 31,4% della quota di risultato attribuibile al Gruppo (da 55,3 milioni di euro a 37,9 milioni di euro) e la crescita del 15,5% della quota attribuibile a terzi (da 37,6 milioni di euro a 43,4 milioni di euro).
L’indebitamento finanziario netto al 31 marzo 2008 era pari a 2.306,5 milioni di euro (incluso l’indebitamento netto, pari a 2,3 milioni di euro, delle società in Turchia destinate alla vendita) rispetto a 2.418,2 milioni di euro al 31 dicembre 2007. Escludendo da questa posizione, per omogeneità di confronto, 157,9 milioni di euro relativi al sottogruppo Calcestruzzi uscito dal perimetro di consolidamento nel 2008, l’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2007 sarebbe risultato pari a 2.260,3 milioni di euro. Rispetto a quest’ultimo valore si è quindi registrato, a fine marzo 2008, un aumento di 46,2 milioni di euro. Su questa dinamica hanno soprattutto influito i rilevanti flussi per investimenti del periodo (257,6 milioni di euro, riferibili per 148,3 milioni di euro a immobilizzazioni materiali e immateriali e per 109,3 milioni di euro a immobilizzazioni finanziarie) e i flussi netti negativi per 18,2 milioni di euro delle attività in Turchia destinate alla vendita, non completamente compensati dai flussi derivanti dall’attività operativa (200,7 milioni di euro) e dall’anticipo ricevuto (50,0 milioni di euro) in relazione all’accordo per la cessione delle società turche.
Il patrimonio netto si attesta a 4.556,0 milioni di euro contro 4.760,5 milioni a fine dicembre 2007 principalmente a causa di una significativa variazione negativa della riserva per differenze di conversione cambi ( 220,1 milioni di euro) dovuta al deprezzamento delle principali valute rispetto all’euro. Il gearing (rapporto indebitamento netto / patrimonio netto) è pari al 50,6% (contro 50,8% al 31 dicembre 2007).
PREVISIONI
Le tendenze di mercato già emerse negli ultimi mesi del 2007 e confermate nel primo trimestre 2008, indicano un rallentamento della domanda in Nord America e in Europa Centro Occidentale, con l’eccezione della Francia. L’attuale situazione dei mercati potrebbe stabilizzarsi nel prosieguo dell’esercizio. In Italia, in un mercato previsto in flessione, le vendite del Gruppo dovrebbero registrare un buon recupero del calo subito nel 1° trimestre. Nei Paesi emergenti, che contribuiscono significativamente (circa 40%) al margine operativo lordo consolidato, la tendenza resta orientata ad una forte crescita, con le sole eccezioni riguardanti Thailandia e Kazakistan.Il rischio più rilevante nella restante parte dell’esercizio riguarda la possibilità di ulteriori incrementi dei costi energetici, con conseguenti ripercussioni sui costi operativi della gestione.Tenuto conto dei programmi già avviati di efficientamento industriale e di contenimento dei costi fissi e della bilanciata dinamica prezzi/costi che sta caratterizzando l’esercizio in corso, il Gruppo conferma l’obiettivo di risultati operativi 2008 in linea con quelli dell’esercizio precedente.
Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Dario Massi, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che, a quanto consta, l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.