Comunicato stampaIl Consiglio di Amministrazione di Italcementi che si è riunito in data odierna ha preso in esame ed approvato la relazione semestrale consolidata al 30 giugno scorso redatta in base ai principi IFRS 5 (Turchia) e deconsolidando le attività Calcestruzzi.
Il primo semestre dell’anno in corso è stato caratterizzato per l’industria del cemento da una concomitanza di fattori negativi, tra i quali principalmente il rallentamento del settore delle costruzioni in quasi tutti i Paesi maturi a causa anche degli effetti della crisi finanziaria internazionale e l’incremento dei costi, soprattutto quelli energetici. Un deterioramento inatteso dei mercati nella parte finale del secondo trimestre ha poi determinato un sensibile peggioramento della situazione attuale e prospettica rispetto a quanto era ipotizzabile ad inizio anno.In questo contesto il Gruppo Italcementi ha registrato un rallentamento dei volumi di vendita che si è accentuato nel mese di giugno nei mercati maturi – con l’eccezione della Francia – a cui si è contrapposto un miglior andamento in quasi tutti i Paesi delle aree emergenti. I piani di efficientamento, i programmi di razionalizzazione dell’apparato produttivo e distributivo (in particolare in Italia) e le acquisizioni nei Paesi ad alto potenziale di crescita dovrebbero consentire di mitigare gli impatti di criticità derivanti dal rallentamento dei mercati maturi e di recuperare complessivamente efficienza. A questi interventi che incideranno positivamente già sull’esercizio in corso si aggiungeranno a medio termine gli effetti dei programmi di crescita organica e di ulteriore sviluppo nella integrazione nel settore del calcestruzzo che permetteranno al Gruppo di proseguire nella strategia di diversificazione geografica e di attività del core-business.Nel primo semestre 2008 il Gruppo Italcementi ha registrato una contrazione dell’1,4% dei volumi venduti di cemento e clinker a 30,2 milioni di tonnellate, con rallentamenti registrati principalmente in Italia, Spagna e Nord America a cui si è contrapposta una complessiva crescita nei Paesi emergenti. Le vendite di calcestruzzo sono state pari a 6,1 milioni di metri cubi con un calo dell’1,4%, scontando il rilevante effetto perimetro su cui ha inciso il deconsolidamento di Calcestruzzi (-40,6% a perimetro storico). Il settore inerti ha registrato vendite per 25 milioni di tonnellate (-4,5% a perimetro omogeneo e -16,6% a valori storici) soprattutto per il deciso rallentamento segnato in Spagna.A fronte di questa contrazione dei volumi, una positiva dinamica dei prezzi – ad eccezione del mercato Nord Americano – ha permesso di registrare ricavi per 2.814,7 milioni di euro, in calo del 4,5% (ma con una crescita del 3,6% a parità di perimetro e cambi) determinato soprattutto dal negativo impatto dell’effetto perimetro (per il 5,2%) e cambi (per il 2,9%). Sui risultati di gestione, a fianco del forte appesantimento dei costi operativi in particolare energetici fronteggiato dall’incremento dei prezzi di vendita, ha gravato il calo dei volumi e un significativo effetto cambi (soprattutto per quanto riguarda il dollaro Usa e la lira egiziana). Il margine operativo lordo corrente del primo semestre 2008 è stato di 589,1 milioni (-15,4%) mentre il risultato operativo, pari a 381,3 milioni, ha registrato un calo del 22,4% sul primo semestre 2007. Dopo oneri finanziari netti in aumento a 72,7 milioni (+25,9%), il risultato dell’esercizio è stato di un utile pari a 221,7 milioni, in calo del 29,3%, con un risultato di competenza del Gruppo pari a 132 milioni (-36,6%). Nel semestre, il consistente flusso di investimenti industriali e finanziari effettuati dal Gruppo si è incrementato di circa il 20% a 471,2 milioni, di cui circa il 60% è stato destinato al miglioramento del dispositivo industriale del Gruppo e alla sua efficienza operativa. A fine giugno l’indebitamento finanziario netto era pari a 2.608,3 milioni e il patrimonio netto si è attestato a 4.442,8 milioni. Il gearing (rapporto indebitamento netto / patrimonio netto) era pari al 58,7% (contro il 50,8% al 31 dicembre 2007).
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Previsioni – L’incertezza che circonda l’evoluzione di breve periodo è, allo stato, elevatissima per l’impossibilità di formulare previsioni affidabili sull'andamento dei prezzi dei prodotti energetici e sulle difficoltà che investono i mercati finanziari. Anche scontando un possibile rientro delle attuali tensioni verso livelli di minore criticità, si può ritenere che i ritmi dell'attività economica nei paesi industrializzati saranno nel secondo semestre dell’anno più contenuti che nel primo. Si profila inoltre l’eventualità che in alcuni dei principali paesi emergenti si manifestino sintomi di deterioramento del quadro congiunturale per effetto delle crescenti tensioni inflazionistiche. In questo contesto, il Gruppo sta accelerando le azioni volte a contenere significativamente, già nella seconda metà dell’anno, la riduzione di redditività accusata nei primi sei mesi dell’esercizio. In particolare il Gruppo proseguirà con determinazione le iniziative di contenimento dei costi variabili e beneficerà inoltre delle azioni di contenimento dei costi fissi già avviate nel primo semestre. Gli obiettivi illustrati alla fine del primo trimestre che indicavano risultati operativi in linea con quelli dell’anno precedente, risultano oggi superati alla luce del negativo andamento registrato dal settore nell’ultima parte del secondo trimestre.Nel secondo semestre dell'anno, a meno di fatti al momento non prevedibili, i risultati operativi del Gruppo dovrebbero registrare una leggera flessione rispetto all’analogo periodo del 2007.
I risultati del primo semestre 2008 di Italcementi Group saranno illustrati nel corso della Conference Call che si terrà oggi alle ore 15.30 C.E.T.La presentazione sarà disponibile anche in audio conferenza e webstreaming sul sito www.italcementigoup.com
SECONDO TRIMESTRE 2008
Nel complesso i volumi di vendita nel 2° trimestre sono stati penalizzati da un mese di giugno negativo.Nel settore cemento e clinker, il calo dei volumi di vendita, come nel 1° trimestre, ha interessato soprattutto i mercati dei Paesi maturi, con particolare riferimento a Italia, Spagna, Grecia e Nord America, area in cui il trend negativo si è ulteriormente accentuato. L’andamento dei Paesi emergenti è stato invece caratterizzato da una crescita delle vendite in tutti i mercati nazionali (in particolare India, Marocco e Bulgaria) con l’eccezione del Kazakistan, dove le attività di produzione e vendita sono riprese solo nel corso del mese di aprile, dopo le sblocco delle autorizzazioni per le attività di cava.Nel settore degli inerti, a parità di perimetro, i volumi di vendita sono stati condizionati dalla sensibile flessione registrata in Spagna, mentre nel settore calcestruzzo, i volumi di vendita hanno registrato, sempre a parità di perimetro, un progresso, sia pure marginale, grazie al buon andamento dei Paesi emergenti che ha compensato la flessione di Spagna e Grecia.I ricavi del 2° trimestre 2008 , pari a 1.508,1 milioni, hanno replicato la dinamica che aveva caratterizzato l’andamento del 1° trimestre, registrando una flessione del 4,4% rispetto al 2° trimestre 2007. I risultati di gestione hanno evidenziato un forte calo rispetto al 2° trimestre 2007 per un più accentuato aumento dei costi e per un rilevante effetto cambi negativo, compensati solo in parte da un’evoluzione dei prezzi di vendita ancora positiva: il risultato del trimestre a livello di margine operativo lordo corrente (328,1 milioni) ha registrato un calo del 21,9% rispetto al corrispondente dato del 2007, mentre il risultato operativo è stato di 223,7 milioni (-29,7%).
ANDAMENTO DELL’ATTIVITÀ’ DEL PRIMO SEMESTRE 2008
Nel settore cemento e clinker, il calo dei volumi di vendita ha interessato soprattutto i mercati dei Paesi maturi, in particolare Italia, Spagna e Nord America. L’andamento dei Paesi emergenti è stato invece caratterizzato da una crescita complessiva delle vendite sui mercati nazionali (in particolare Egitto, Marocco e India), con conseguente riduzione della disponibilità di prodotto per le esportazioni e l’attività di trading. Sull’andamento delle vendite del Gruppo in Asia ha inciso la difficile situazione in Kazakistan.Nel settore degli inerti, a parità di perimetro, i volumi di vendita sono stati condizionati dalla sensibile flessione registrata in Spagna, a fronte di una sostanziale stabilità in Francia e di un positivo andamento negli altri mercati, in particolare Belgio, Grecia e Marocco.Nel settore calcestruzzo, sempre a parità di perimetro, la flessione registrata nell’Europa centro-occidentale (a causa del forte calo di Spagna e Grecia) ha determinato la flessione dei volumi complessivi. Positivo è stato l’andamento in Egitto e Marocco, mentre in diminuzione sono risultati i volumi di vendita in Thailandia.
EUROPA CENTRO OCCIDENTALE (Italia, Francia, Belgio, Spagna, Grecia)
In Italia la flessione generalizzata di tutti i comparti del settore costruzioni ha determinato una forte contrazione del consumo di cemento, accentuatasi a fine del semestre. Complessivamente i ricavi hanno registrato una sostanziale stabilità, rispetto all’analogo periodo 2007, grazie al positivo effetto prezzi che ha controbilanciato il calo dei volumi. Sui risultati operativi, gravati anche dagli oneri non ricorrenti legati alla razionalizzazione della struttura produttiva nel Paese, l’incremento dei ricavi unitari ha pressoché compensato l’aumento dei costi operativi ma il negativo effetto volume ne ha determinato una complessiva flessione. In Francia, nonostante un rallentamento nel secondo trimestre, il consumo di cemento ha beneficiato nel complesso del positivo andamento del settore delle costruzioni. In questo contesto i ricavi del Gruppo, malgrado una leggera flessione dei volumi determinata principalmente da alcuni scioperi e dalla saturazione della capacità produttiva, sono aumentati grazie al positivo effetto prezzi. L’incremento dei costi operativi, soprattutto energetici e delle materie prime, solo parzialmente compensati dall’incremento dei prezzi, ha comportato una flessione dei risultati operativi. Nel settore calcestruzzo e inerti, la stabilità dei volumi e l’incremento dei prezzi ha permesso un significativo miglioramento dei risultati.In Belgio nel primo semestre dell’anno i volumi di cemento e calcestruzzo venduti dal Gruppo sono risultati stabili, mentre è decisamente aumentata l’attività nel settore degli inerti. Il positivo andamento dei prezzi ha permesso un aumento dei ricavi ma non ha compensato completamente l’incremento dei costi, determinando una riduzione dei risultati operativi. In Spagna i volumi di vendita di cemento del Gruppo sono diminuiti sensibilmente, penalizzati dalla debolezza del mercato residenziale nel sud del Paese, al rinvio di alcuni lavori pubblici nel Nord. Il negativo effetto volumi ha determinato la flessione dei risultati di gestione che hanno peraltro beneficiato di una diminuzione dei costi operativi per i minori acquisti di cemento e clinker grazie all’apporto della nuova linea di Malaga. In Grecia, le vendite di cemento hanno registrato un sensibile calo sul mercato interno, solo parzialmente compensato dal significativo incremento delle esportazioni. E’ risultata in aumento invece l’attività nel settore inerti. In generale i risultati di gestione hanno subito un calo a causa dell’effetto volumi e degli aumenti dei costi operativi.
NORD AMERICA (Stati Uniti, Canada, Porto Rico)
In un contesto economico sfavorevole, il settore edilizio ha registrato un calo delle attività per la decisa flessione dei lavori del settore privato, compensata solo parzialmente dalle attività delle opere pubbliche. I volumi di cemento venduti dal Gruppo sono quindi risultati in calo, mentre le nuove acquisizioni nel settore del calcestruzzo hanno permesso un significativo incremento dell’attività in questo comparto. L’aumento dei costi variabili di produzione, ma soprattutto la contrazione dei volumi di vendita hanno determinato la forte riduzione dei risultati di gestione.
EUROPA ORIENTALE E SUD MEDITERRANEO (Egitto, Marocco, Bulgaria)
In Egitto il semestre è stato caratterizzato da una forte crescita della domanda di cemento che ha assorbito interamente la produzione immessa sul mercato dal Gruppo. Anche il settore del calcestruzzo ha registrato un incremento della domanda a cui il Gruppo ha fatto fronte attraverso le società recentemente acquisite. Un generale andamento positivo dei prezzi ha permesso di registrare una significativa crescita dei risultati di gestione, nonostante l’aumento di alcuni costi operativi e dell’impatto dell’effetto cambi. In Marocco l’aumento dei consumi di cemento è proseguito anche nel primo semestre dell’anno in corso. I ricavi conseguiti dal Gruppo, che ha operato con la utilizzazione degli impianti alla soglia massima di produttività, sono in ascesa in tutti i comparti, grazie anche ad un andamento positivo dei prezzi di vendita.I risultati di gestione sono invece diminuiti rispetto allo stesso periodo 2007 in quanto l’aumento dei costi operativi non è stato compensato dal positivo effetto di volumi e prezzi.In Bulgaria è proseguita la congiuntura favorevole del mercato ed anche i volumi di vendita del Gruppo hanno segnato un incremento, sostenti dalla domanda del settore residenziale e delle infrastrutture.L’aumento dei prezzi di vendita ha determinato un miglioramento dei ricavi e dei risultati, pur in presenza di un aumento dei costi operativi.
ASIA (Thailandia, India, Cina, Kazakistan)
In Thailandia il perdurante rallentamento dell’economia del paese ha comportato un contrazione dei consumi di cemento. Per il Gruppo, il calo registrato sul mercato interno è stato compensato dall’aumento delle esportazioni, caratterizzate però da margini inferiori. I risultati di gestione, pur sostenuti da un positivo effetto prezzi, hanno evidenziato una flessione soprattutto per l’incremento dei costi operativi e del negativo effetto cambi.In India il contesto economico favorevole ha consentito un aumento considerevole dei volumi di cemento venduti dal Gruppo. Le buone condizioni di mercato hanno permesso significativi rialzi dei prezzi che, nonostante gli incrementi dei costi energetici e delle materie prime, hanno determinato un buon progresso dei risultati di gestione.In Cina, le avverse condizioni meteorologiche di inizio anno hanno limitato le vendite del Gruppo. In questo quadro,nonostante una ripresa dell’attività nel secondo trimestre, la gestione operativa è risultata in perdita.In Kazakistan l’attività del Gruppo nel semestre è stata limitata a seguito del temporaneo blocco, decretato lo scorso dicembre, dei permessi di cava. Le attività produttive e di vendita sono riprese nella seconda metà del mese di aprile in un mercato in sensibile contrazione.
TRADING CEMENTO/CLINKER
La disponibilità di clinker e cemento per l’esportazione è stata condizionata nel semestre dal ridotto contributo dei paesi del bacino del Mediterraneo in relazione all’esigenza di privilegiare la forte domanda locale. I risultati di gestione hanno registrato un buon progresso sia per il miglioramento dei margini sia per il positivo impatto del perimetro (consolidamento di Hilal Cement dal 30 settembre 2007) che hanno più che compensato la flessione dei volumi e il negativo impatto dei cambi.
ANDAMENTO ECONOMICO
Nel corso del semestre il Gruppo ha registrato a livello consolidato un fatturato di2.814,7 milioni di euro in diminuzione del 4,5% rispetto al 1° semestre 2007.Questa variazione complessiva è motivata da una crescita dell’attività (+3,6%) supportata dal positivo andamento dei prezzi di vendita, da un effetto perimetro complessivamente negativo (-5,2% quale saldo fra l’apporto positivo delle acquisizioni ed il deconsolidamento del gruppo Calcestruzzi) e un effetto cambi anch’esso negativo (-2,9%).A parità di cambi e perimetro, l’area che più ha sostenuto la crescita dei ricavi è stata l’Europa orientale e sud Mediterraneo, grazie soprattutto all’Egitto, con una dinamica positiva generalizzata in tutti i Paesi, mentre un forte calo ha interessato il Nord America. Positivo malgrado la flessione dei volumi di vendita, è stato il contributo dell’attività di Trading e, grazie all’India, dell’Asia. L’Europa centro-occidentale ha registrato una sostanziale stabilità: la flessione di Spagna, Italia e Grecia è stata infatti compensata dal buon andamento dell’area Francia-Belgio.Il negativo effetto perimetro è riconducibile all’uscita dall’area di consolidamento del gruppo Calcestruzzi il cui effetto ha inciso per il -7,1%, ed è stato largamente superiore rispetto a quello positivo derivante dalle acquisizioni effettuate nel periodo.Il negativo effetto cambi ha interessato soprattutto il dollaro USA e la lira egiziana.I risultati di gestione del semestre sono stati penalizzati dalla crescita dei costi operativi, accentuatasi nel corso del 2° trimestre. Ciò, principalmente a causa dell’andamento dei costi variabili, in particolare combustibili, energia elettrica, costi logistici e costi derivanti dall’approvvigionamento di cemento e clinker da terzi. In aumento sono risultati anche i costi fissi a causa soprattutto di effetti puntuali del secondo trimestre che hanno interessato personale, manutenzioni e spese generali.Il buon andamento dei prezzi di vendita ha solo in parte compensato la diminuzione dei volumi di vendita e l’aumento dei costi cui si sono affiancati effetti cambio e perimetro negativi.Il margine operativo lordo corrente (589,1 milioni) si è ridotto del 15,4%, mentre il risultato operativo, attestatosi a 381,3 milioni, è diminuito del 22,4%.Nell’ambito delle macro aree di attività, il buon andamento dell’Europa orientale e sud Mediterraneo (tuttavia notevolmente ridimensionato da un effetto cambio negativo) e dell’attività di Trading non ha compensato la flessione di Nord America, Europa centro-occidentale e Asia (su cui ha influito la situazione in Kazakistan e un effetto cambi negativo). Gli oneri finanziari, al netto dei proventi finanziari, sono stati pari a 72,7 milioni di euro, in aumento del 25,9% rispetto al 1° semestre 2007 (57,7 milioni) per effetto soprattutto di maggiori differenze cambio negative (6,4 milioni), dell’aumento dell’indebitamento finanziario netto (7,4 milioni) e del generalizzato incremento dei tassi di interesse (3,2 milioni). Il valore del 1° semestre 2007 era stato peraltro penalizzato (5,2 milioni) dai costi del rimborso anticipato del prestito obbligazionario di Ciments Français in scadenza nel luglio 2009. Le rettifiche di valore di attività finanziarie contabilizzano una prudenziale svalutazione della società Calcestruzzi, pari a 15,2 milioni, determinata in base alla differenza di valore fra il costo della partecipazione all’atto della perdita del controllo (avvenuta a gennaio 2008) ed il valore attribuibile a tale partecipazione al 30 giugno 2008; questa differenza è costituita dalle variazioni intercorse nel quarto trimestre dell’esercizio 2007, precedentemente non incluse nel bilancio consolidato, e dalle variazioni determinate nel corso del primo semestre 2008.L’apporto delle società valutate a patrimonio netto, pari a 13,1 milioni è superiore di 9 milioni a quello del 1° semestre 2007.Il risultato da attività in funzionamento (prima dei risultati delle società turche destinate alla vendita), pari a 222,1 milioni (-26,2%) è stato penalizzato dai risultati di gestione e dall’aumento degli oneri finanziari netti, ma ha beneficiato di imposte decisamente inferiori rispetto al 1° semestre 2007 (-38,1%), conseguenza anche del maggior peso dei risultati dei Paesi a ridotto carico fiscale e di una riduzione delle aliquote fiscali in alcuni Paesi (in particolare Spagna e Marocco).Il risultato del semestre, pari a 221,7 milioni (-29,3%) ha scontato un marginale (0,3 milioni) effetto negativo legato ai risultati delle società destinate alla vendita rispetto a quelli positivi del 1° semestre 2007.Il risultato attribuibile al Gruppo è stato di 132 milioni (208 milioni nel primo semestre 2007).Nel corso del semestre il consistente flusso di investimenti totali si è incrementato a 471,2 milioni rispetto ai 393,2 milioni del 1° semestre 2007.Gli investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali, pari nel loro complesso a 302,0 milioni (220,0 milioni nella prima metà del 2007) hanno riguardato soprattutto l’Europa centro-occidentale e il Nord America, ma una forte crescita, rispetto allo stesso periodo del 2007, ha interessato i Pesi emergenti, in particolare India (nuova linea di produzione di Yerraguntla e centrale elettrica di Sitapuram), Marocco (nuova linea di produzione a Ait Baha), Egitto (investimenti nel settore del calcestruzzo). Al miglioramento strutturale del dispositivo industriale del Gruppo e alla sua efficienza operativa è stata dedicata una quota pari a circa il 59% degli investimenti totali. Gli investimenti finanziari, pari a 169,2 milioni (173,2 milioni nel 1° semestre 2007) hanno principalmente riguardato l’acquisto di un centro di macinazione con la costituzione della società di Cementi Romagna S.r.l., del 100% del capitale di Crider & Shockey Inc. (U.S.A.), delle attività in Kuwait nel settore calcestruzzo. Nel corso del semestre sono state acquistate azioni Ciments Français S.A. per 14,6 milioni di euro, che hanno portato la partecipazione al 78,94% (89,40% dei diritti di voto). Nel periodo Ciments Français , nell’ambito del programma approvato dall’assemblea dello scorso aprile, ha poi acquistato azioni proprie per 32,8 milioni. Al 30 giugno la azioni proprie detenute erano pari al 2,68% del capitale sociale.L’indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2008 era pari a 2.608,3 milioni rispetto a 2.418,2 del 31 dicembre 2007 (2.260,3 milioni – per omogeneità di confronto – escludendo la posizione del gruppo Calcestruzzi uscito dal perimetro di consolidamento nel 2008).A fine del primo semestre il patrimonio netto complessivo era pari a 4.442,8 milioni (4.760,5 milioni a fine 2007). Il gearing (indebitamento finanziario netto/patrimonio netto consolidato) al 30 giugno scorso era del 58,7% (50,8% al 31 dicembre 2007).
PREVISIONI
L’incertezza che circonda l’evoluzione di breve periodo è, allo stato, elevatissima per l’impossibilità di formulare previsioni affidabili sull'andamento dei prezzi dei prodotti energetici e sulle difficoltà che investono i mercati finanziari. Anche scontando un possibile rientro delle attuali tensioni verso livelli di minore criticità, si può ritenere che i ritmi dell'attività economica nei paesi industrializzati saranno nel secondo semestre dell’anno più contenuti che nel primo. Si profila inoltre l’eventualità che in alcuni dei principali paesi emergenti si manifestino sintomi di deterioramento del quadro congiunturale per effetto delle crescenti tensioni inflazionistiche. In questo contesto, il Gruppo sta accelerando le azioni volte a contenere significativamente, già nella seconda metà dell’anno, la riduzione di redditività accusata nei primi sei mesi dell’esercizio. In particolare il Gruppo proseguirà con determinazione le iniziative di contenimento dei costi variabili e beneficerà inoltre delle azioni di contenimento dei costi fissi già avviate nel primo semestre. Gli obiettivi illustrati alla fine del primo trimestre che indicavano risultati operativi in linea con quelli dell’anno precedente, risultano oggi superati alla luce del negativo andamento registrato dal settore nell’ultima parte del secondo trimestre.Nel secondo semestre dell'anno, a meno di fatti al momento non prevedibili, i risultati operativi del Gruppo dovrebbero registrare una leggera flessione rispetto all’analogo periodo del 2007.
EMISSIONI OBBLIGAZIONARIE ED EMISSIONI IN SCADENZA
Nel corso dei 12 mesi antecedenti il 30 giugno 2008 il Gruppo Italcementi non ha effettuato emissioni obbligazionarie. Nei 18 mesi successivi alla data del 30 giugno 2008 sono in scadenza – il prossimo 10 luglio 2009 – obbligazioni per 159,3 milioni di euro nell’ambito dell’originaria operazione EMTN da 350 milioni emessa il 10 luglio 2002, con scadenza 2009, dalla controllata Ciments Français.
Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Carlo Bianchini dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.