Italcementi Group sarà il fornitore ufficiale del padiglione e realizzerà oltre 3.700 pannelli di “cemento trasparente” che copriranno il 40% della superficie totale della struttura, dando vita a una sequenza di luci e ombre in continua evoluzione nel corso del giorno. Le proprietà trasparenti del cemento sono rese possibili da speciali resine plastiche opportunamente inserite nel materiale che i ricercatori Italcementi Group hanno scoperto essere particolarmente adatte per questo tipo di applicazione. Le resine, che possono avere differenti colorazioni, interagendo sia con la luce artificiale che con quella naturale, creano una luce calda e morbida all’interno dell’edificio e un’immagine di chiara e luminosa all’esterno.
La cerimonia di posa della prima pietra del padiglione italiano di Shanghai si è svolta secondo la tradizione locale con dragoni cinesi e fuochi artificiali per scacciare gli “spiriti maligni” dal terreno dove sorgerà l’edificio.«L’Expo di Shanghai rappresenterà un punto di svolta nella difficile fase che l’economia mondiale sta attraversando, un’occasione unica per trasmettere un messaggio di fiducia nella ripresa, grazie anche al ruolo sempre più importante che il mercato cinese sta assumendo nel panorama internazionale», ha dichiarato Beniamino Quintieri, Commissario Generale dell’Italia per Shanghai 2010. Alla cerimonia hanno preso parte anche l’Ambasciatore italiano Riccardo Sessa, il Console Generale a Shanghai, Massimo Roscigno, e il Direttore Generale del Comitato organizzativo dell’Expo, Hong Hao.«L’Esposizione Universale di Shanghai rappresenta nel contempo una sfida e una grande opportunità - ha ricordato l’Ambasciatore Riccardo Sessa -. Una sfida perché, con oltre 230 partecipanti, dovremo fare sistema e presentare un’offerta accattivante e attraente. Ma anche una grande opportunità per mostrare agli oltre 70 milioni di visitatori attesi un volto nuovo e innovativo dell’Italia, del nostro sistema produttivo e della nostra cultura».