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| Cementeria di Ankara | Nel 2005 la cementeria di Ankara in Turchia, del Gruppo Italcementi, ha iniziato a utilizzare materiali provenienti dagli scavi di lavori di costruzione, effettuati nei dintorni della cementeria, in sostituzione dell’argilla. Il progetto aveva come obiettivi quello di ridurre i costi delle materie prime, di conservare le riserve di cava e di proteggere l’ambiente. Intorno all’impianto di Ankara il potenziale di costruzione edilizia è molto elevato. Inizialmente i materiali provenienti dagli scavi di lavori di costruzione venivano trasportati a 30-40 km di distanza nella discarica comunale per materiali da costruzione. La cementeria ha verificato che questo materiale era simile all’argilla utilizzata nell’impianto come materia prima. Successivi esami di laboratoriohanno confermato che il materiale era adatto per essere utilizzato al posto dell’argilla naturale.
In seguito, la società ha studiato una strategia di comunicazione rivolta a tutte le società di costruzione situate nelle immediate adiacenze dell’impianto estendendola poi alle società di costruzione locali, ai loro clienti e ai subappaltatori.
Il fabbisogno annuo di argilla della cementeria di Ankara è di circa 280.000 tonnellate. Nel 2005 224.000 tonnellate e nel 2006 430.000 tonnellate di materiali di scavo sono stati portati nell’area di stoccaggio della cementeria per essere utilizzati come argilla, a costo zero.
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| Cementeria di Ankara |
Nel 2006 il risparmio è stato, approssimativamente, di 1.7 milioni di dollari (circa 1.35 milioni di euro); il risparmio complessivo nel 2005 e 2006 è stato di circa 2.7 milioni di dollari (circa 2.15 milioni di euro). L’impianto prevede di poter utilizzare questo tipo di rifiuti come materia prima alternativa per altri 3-5 anni con notevoli vantaggi economici.
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