Italcementi ha intrapreso un significativo ed innovativo programma di ammodernamento della cementeria di Calusco d'Adda, con un progetto mirato a coniugare le esigenze ambientali e le necessità produttive, in linea con le migliori tecnologie disponibili sul mercato.
Fin dalla sua acquisizione nel 1920, la cementeria di Calusco d'Adda è stata oggetto di continui interventi di ammodernamento tecnologico e ambientale.
A seguito della realizzazione dell'ultimo progetto, l'impianto è stato quasi interamente ridisegnato, con una linea di produzione totalmente nuova, dai reparti delle materie prime a quelli del clinker, realizzata secondo i più elevati standard tecnologici. La realizzazione del progetto colloca la cementeria di Calusco ai primi posti a livello mondiale, sia per l'alto livello tecnologico sia per le performance ambientali.
|
Vecchio impianto |
Nuovo impianto |
|
2 teleferiche |
disattivate e sostituite dal nuovo nastro in tunnel |
|
6 molini crudo |
convertiti a molini cemento e sostituiti dal nuovo |
|
4 forni |
disattivati e sostituiti dal nuovo forno |
|
3 molini carbone |
disattivati e sostituiti dal nuovo molino carbone |
|
10 molini cemento |
4 molini disattivati 6 molini utilizzati |
La nuova cementeria ha ridotto notevolmente il suo consumo di energia termica e di combustibili, con un abbattimento delle emissioni in atmosfera tra il 50 ed il 90% rispetto al vecchio impianto (comunque già ampiamente al di sotto dei limiti di legge) ed una riduzione della rumorosità. Per quanto riguarda il forno, le polveri e le emissioni in atmosfera sono sottoposte a monitoraggio in continuo al camino con strumenti avanzati di controllo che garantiscono il rispetto della legislazione ambientale.
Alla fine del 2004 per la nuova cementeria erano stati investiti complessivamente 164 milioni di euro garantendo, fra gli altri, i seguenti interventi:
- realizzazione del tunnel sotterraneo, lungo 9 km e con un dislivello di 800 m, che collega le cave di Col Pedrino (Palazzago) e Monte Giglio (Calusco);
- realizzazione di due depositi di pre-omogeneizzazione di calcare e marna in cava Monte Giglio;
- realizzazione di una nuova linea con una capacità produttiva di 3600 tonnellate di clinker al giorno, comprensiva di un molino del crudo, sili di stoccaggio, un molino carbone ed un forno a via secca.