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Il progetto di ammodernamento e restyling della cementeria di Malaga è la chiara dimostrazione del profondo impegno di Financiera y Minera allo sviluppo sostenibile in linea con le politiche di Italcementi Group. Gli interventi in fase di realizzazione sono di così vasta portata che la fotografia dell’impianto scattata nel 1918 e utilizzata nel corso delle celebrazioni per il centenario dell’azienda nel 2000 sarà presto memoria storica pronta per biblioteche e musei.
Il nuovo progetto, sviluppato in stretta collaborazione con il CTG, prevede un investimento privato di 84 milioni di euro, record storico per Malaga. L’obiettivo è quello di assicurare longevità all’impianto e al resto delle nostre attività industriali.
Il progetto mira in primo luogo al miglioramento della qualità ambientale con la realizzazione di un impianto in grado di soddisfare i più severi requisiti normativi e in special modo quelli contenuti nel protocollo di Kyoto. La decisione di incrementare la capacità produttiva e di ammodernare l’impianto è stata presa principalmente in considerazione della sua dislocazione, praticamente a ridosso dell’insediamento urbano di Malaga. Ciò che emerge con chiarezza dal progetto è la volontà, esteticamente sensibile, di integrare uno skyline industriale moderno nel paesaggio circostante. Ed è anche per questo motivo che Financiera y Minera tiene costantemente aggiornata la vicina comunità circa la portata del progetto in atto. In occasione delle festività di fine 2005, il presidente di FyM e il direttore dello stabilimento hanno inviato a 6.000 famiglie - circa 15.000 persone - i propri auguri illustrando i punti salienti del progetto, evidenziandone la rispondenza alle più rigorose norme di tutela ambientale ed il miglioramento dell’estetica industriale.
In ottemperanza alla direttiva 96/91/CE sulla prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento, il progetto fa uso delle migliori tecniche disponibili implementando tecnologie all’avanguardia. Il principale intervento tecnico previsto dal progetto è la realizzazione di una linea di produzione da 3.300 tonnellate di clinker/giorno, che comprenderà un preriscaldatore di ultima generazione, un forno ed un raffreddatore a griglia. Il nuovo impianto permetterà di ridurre di quasi il 18% l’attuale assorbimento di energia elettrica e, oltre ad un notevole abbattimento delle polveri, i livelli di SO2 e NOX risulteranno nettamente al di sotto dei limiti inferiori prescritti dalle normative UE. Gli impianti avranno inoltre la possibilità di impiegare combustibili alternativi. Oltre a coniugare l’attenzione verso l’ambiente con la promozione del benessere della comunità, il progetto ha particolarmente a cuore il tema della salute e della sicurezza sul lavoro. La cementeria è stata dotata di un nuovo ingresso e di un nuovo parcheggio per razionalizzare il traffico pedonale e veicolare all’interno delle aree oggetto dell’intervento.
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 | Altra punta di diamante del progetto è l’impianto di trasporto del clinker, caratterizzato da bassissima polverosità e rumorosità ed associato ad un nuovo silo da 48.000 m3, sempre per il clinker. Al di là della sua precipua funzione industriale, il silo sarà strumentale al dialogo estetico tra la cementeria e l’area circostante. Frutto di attento studio, i colori scelti per le nuove e vecchie strutture - azzurro ed oro - richiamano la “mediterreaneità” dell’impianto e l’immagine aziendale di Italcementi Group. Il progetto architettonico della cementeria vuole porsi come punto di riferimento internazionale nel rapporto tra attività industriale, paesaggio e scenario urbano, nel tentativo di creare uno specifico lessico architettonico che sappia coniugare realtà locale ed identità industriale per trarre vantaggio dal fluire di capacità ed idee. Il silo sarà anche utilizzato come enorme spazio espositivo per quadri e foto legati ad eventi particolari, ad esempio il 125° anniversario della nascita di Picasso o la candidatura di Malaga come Città Europea nel 2016. All’interno di un processo iconografico continuo, le immagini saranno montate su pannelli facilmente rinnovabili e rimovibili; grande sarà il coinvolgimento del pubblico, vista la decisione di istituire una giuria “popolare” per designare gli elaborati vincenti. Un altro aspetto importante del progetto è la creazione di una cintura verde attorno alla cementeria che proseguirà al suo interno allo scopo di integrare le strutture con il paesaggio circostante. Ed è questa la vera sfida: agevolare una corretta soluzione di continuità tra nuovi e vecchi impianti senza dimenticare la loro evoluzione parallela. Il progetto ha avuto il merito di aver saputo instaurare, sin dalle sue fasi iniziali, cinque anni fa, un dialogo continuo ed onesto con gli stakeholder. Oltre a programmi di formazione e di attività di sensibilizzazione rivolti a tutto il personale, sono state tenute riunioni periodiche di briefing sugli avanzamenti del progetto alle quali hanno partecipato l’animatore di cementeria, i sindacati regionali, i comitati di prossimità, le associazioni professionali, gli opinion leader, gli architetti, i mezzi d’informazione e gli amministratori locali.
Il collaudo dei nuovi impianti sarà effettuato alla fine del 2006, mentre la marcia a regime è prevista per l’inizio del 2008. Gli ultimi ritocchi - vale a dire il restyling delle vecchie strutture, gli interventi di sistemazione ambientale e di rivegetazione - saranno apportati nel biennio 2007-2008.
| “D’ora in avanti, la fonte di inquinamento da tenere sott’occhio sarà la vicina autostrada e non più il nostro impianto” - ha affermato Francisco Bravo, portavoce della società. |
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