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Come si costruiranno i nuovi luoghi dell’abitare? Avremo case e strade “antismog”? In che misura l’innovazione e la ricerca potranno migliorare la qualità della vita nelle città del futuro? In occasione della 10° Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, Italcementi ha presentato gli esiti della ricerca applicata ai principi ad azione fotocatalitica, risultati che potrebbero migliorare in maniera significativa la vita nelle nostre città. Italcementi è stata protagonista principale della Mostra presentando il suo nuovo principio attivo TX Active®.
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| Città della musica e delle arti, Chambéry, Francia. | “Città, architettura e società” è stato il tema principale della Mostra e TX Active® è il principio attivo fotocatalitico per prodotti cementizi in grado di ridurre sensibilmente gli agenti inquinanti organici ed inorganici presenti nell’aria conservando, allo stesso tempo, le qualità estetiche degli edifici. L’incontro “Architetti e materiali per le città del futuro” promosso durante l’Italcementi Day ha permesso di leggere attraverso la lente dei risultati del progetto PICADA come l’applicazione di materiali cementizi fotoattivi possa contribuire a migliorare la qualità di vita delle città. Le conclusioni a cui è giunto il progetto PICADA (Photocatalytic Innovative Coverings Applications for Depollution Assessment) nell’ambito del programma di ricerca europeo “Competitive and Sustainable Growth” hanno infatti certificato che i materiali edili ed i rivestimenti cementizi fotocatalitici assorbono ed eliminano gli inquinanti atmosferici in una percentuale variabile dal 20 all’80% in relazione alle condizioni atmosferiche e all’irraggiamento luminoso che innesca il processo di fotocatalisi.
Italcementi, i cui laboratori hanno brevettato TX Active®, ha collaborato con i ricercatori del progetto PICADA per lo sviluppo dei metodi di prova e la loro esecuzione in laboratorio per studiare l’abbattimento fotoattivo di sostanze organiche e inorganiche nelle concentrazioni ordinariamente presenti in ambiente urbano. In questo caso si è rivelata fondamentale l’esperienza dei laboratori Italcementi nella misurazione di emissioni di composti volatili organici dai materiali edili. “I positivi risultati derivanti dall’’impiego dei principi attivi fotocatalitici, come attestato dagli esiti del progetto europeo PICADA” ha sottolineato Fabrizio Donegà, Vice direttore Generale di Italcementi e responsabile delle attività operative in Italia “stanno conquistando l’architettura moderna e le amministrazioni locali. Dalle prove di laboratorio condotte sui materiali cementizi fotoattivi è emerso come sia sufficiente un irraggiamento di tre minuti per ottenere una riduzione degli agenti inquinanti fino al 75%. L’obiettivo che Italcementi persegue è quello di mettere a disposizione del mondo dell’architettura, un prodotto ad alto valore innovativo, il TX Active®, risultato della nostra attività di ricerca e della nostra innovazione, per progettare le città di oggi e le nuove città del futuro, pensando all’ambiente e alla qualità della vita di chi ci abita”.
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