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| Cementeria di Takli. | È risaputo che la Tailandia basa la propria economia su prodotti derivanti dal settore agricolo (riso, olio di palma, zucchero, ecc.). Per questo motivo molti rifiuti vengono classificati come biomasse, come ad esempio la pula di riso (presente in aree attigue alle nostre cementerie), residui di corteccia di palma, di cocco, di girasole e altri vegetali presenti nel paese. Nel 2005, dopo un programma di addestramento e formazione, Asia Cement plc e Jalaprathan Cement plc - filiali tailandesi di Italcementi Group - hanno testato l’utilizzo di pula di riso nel sistema di precalcinazione. Il risultato è stato positivo sia dal punto di vista funzionale sia in termini economici.
All’inizio del 2006 l’impianto di Takli ha installato il suo primo sistema di alimentazione di pula di riso, utilizzata al 5% circa, come sostituto di carbone e lignite. La stessa operazione è stata effettuata cinque mesi dopo nella cementeria di Pukrang. Il risultato ottenuto è stato che per l’intero 2006 l’utilizzo medio di biomasse di entrambe le società è salito da 0 al 2%, aiutando le filiali tailandesi a raggiungere l’obiettivo del Gruppo di ridurre i livelli di emissione di CO2.
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Cementeria di Pukrang: deposito esterno di pula di riso. |
Barriere contro le emissioni diffuse. |
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