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| Serbatoio per oli esausti, cementeria di Ankara | Considerato che l’industria del cemento richiede elevati consumi energetici, l’utilizzo degli oli esausti come combustibile alternativo può contribuire a ridurre i costi e al contempo proteggere l’ambiente. La cementeria di Ankara di Italcementi Group, ha iniziato ad utilizzare oli esausti come combustibile alternativo nel dicembre del 2005, dopo aver ottenuto nel febbraio 2005 la relativa licenza dal Ministero dell’Ambiente e delle Foreste. Nel periodo compreso tra febbraio e dicembre 2005, l’impianto ha ricevuto circa 500 tonnellate di oli esausti dall’ente turco incaricato della raccolta presso produttori e fornitori di olio per motori.
Un serbatoio da 1.000 m3 di olio combustibile convenzionale è stato convertito e modificato secondo le norme nazionali in modo da poter essere utilizzato per stoccare gli oli esausti. L’autorizzazione permette di utilizzare 1.000 l/h di olio esausto come combustibile alternativo. Tuttavia, a causa delle ridotte quantità di oli esausti raccolti attualmente, si riescono a bruciare solo 300-400 l/h. L’energia termica prodotta dagli oli esausti è pari a circa l’8,2%. Utilizzando oli esausti come
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| La riduzione dei costi dei combustibili e la protezione dell’ambiente possono andare di pari passo. | combustibile alternativo si riduce la quantità di combustibile fossile necessaria per produrre cemento. Inoltre, utilizzando oli esausti si riducono anche le emissioni di polveri diffuse generate in fase di movimentazione, carico, scarico e trasporto del carbone.
Si prevede che nel prossimo futuro, con l’aumento della quantità di oli esausti raccolti dall’ente autorizzato, aumenteranno anche i volumi di oli esausti utilizzati come combustibile alternativo, a vantaggio della comunità e dell’ambiente. Nel 2006 sono state raccolte 832 tonnellate di oli esausti. L’investimento necessario per questo progetto è stato di circa 50.000 $ (pari a circa 39.840 €). Il risparmio ottenuto grazie all’impiego di oli esausti è di circa 40 $ per tonnellata; ne consegue un risparmio ottenuto nel solo 2006 di circa 33.000 $ (pari a circa 26.250 €). L’impianto ha iniziato a studiare la possibilità di estendere l’autorizzazione per gli oli esausti anche a rifiuti combustibili solidi e ha ottenuto tale integrazione nel febbraio 2007.
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