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Il cambiamento del clima è una della maggiori minacce ambientali, sociali ed economiche che ci troviamo oggi ad affrontare nel mondo. Durante l’ultimo secolo, la temperatura media della superficie della Terra è aumentata di circa 0,6° centigradi. Il riscaldamento del clima ha interessato gli emisferi Nord e Sud e gli oceani. Il riscaldamento globale che si è verificato negli ultimi 50 anni è attribuibile principalmente alle attività umane e in particolare alla combustione delle fonti fossili di energia e alla deforestazione, entrambi responsabili delle emissioni di anidride carbonica o biossido di carbonio* (CO2), il principale gas a effetto serra. Durante i 150 anni dell’era industriale, la concentrazione in atmosfera di anidride carbonica è aumentata del 31%. Prima della Rivoluzione Industriale, i livelli di anidride carbonica in atmosfera erano di circa 280 parti per milione in volume (ppmv). I livelli attuali ammontano a circa 370 ppmv. La concentrazione di CO2 nella nostra atmosfera è oggi la più alta degli ultimi 420.000 anni e probabilmente degli ultimi 20 milioni di anni.
Nel quarto ed ultimo Assessment Report del 2007, l’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) prevede che le temperature medie globali della superficie terrestre aumentino da 1,1° a 6,4° centigradi entro la fine di questo secolo. Questo incremento della temperatura globale costituisce una seria minaccia per l’umanità e per le altre forme di vita sulla Terra. Il cambiamento del clima sta già determinando rilevanti impatti ambientali, economici e sociali. Si prevede che i costi di questi impatti saranno elevati e che potranno aumentare se non verranno avviate azioni appropriate per contrastare l’effetto serra. Un esempio degli impatti già evidenti è stata la scarsità di neve della stagione invernale 2006 nelle stazioni sciistiche europee. Anche la terribile ondata di caldo dell’estate 2003 rientra tra le situazioni che, secondo gli esperti, potranno rappresentare un effetto tipico e frequente del cambiamento climatico.
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